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[Interviste]

Sushi

Quattro chiacchere con Madaski e Otti a Milano, alla Fnac, dopo la presentazione del loro singolo "DDt", l'atmosfera è molto goliardica e distesa: si ride, si scherza, e ad un certo punto salta fuori una bottiglia di assenzio. Questo è quello che ne è venuto fuori...


Com'è nata la vostra collaborazione? era un progetto a cui pensavate da tempo o nato di getto?

M: In realtà è stato del tutto casuale, ci conoscevamo da tempo, c'era da tempo la voglia di fare qualcosa insieme ed alla fine abbiamo deciso di provare.
O: Ci siamo annusati per anni, quasi corteggiati, poi conoscendoci abbiamo scoperto di amare gli stessi gruppi e di avere molto in comune, ed è scoppiato l'amore...
M: In realtà è nato prima l'amore, poi per corteggiare Otti ho dovuto incidere una canzone con lei, ora vedremo, di matrimonio non si parla, in caso per finanziare le nozze faremo un disco!!

Si è parlato di un tour congiunto, con le 2 band intente a contaminare l'una i brani dell'altra, si farà?

M: Purtroppo ci siamo accorti che il progetto era più complicato di quanto pensassimo, l'idea era esattamente quella,due band sul palco che suonano insieme e sperimentano in presa diretta, improvvisando l'una sui brani dell'altra, ma al momento purtroppo ci siamo resi conto che non è fattibile. Per ora il tutto si limiterà in qualche mia comparsata, sempre e solo vocale, in alcuni vecchi brani dei Sushi, più ovviamente "DDt", e qualche cover.
O: Sarebbe stata una figata, e non escludiamo che in futuro ci riusciremo, ma per ora non se ne fa nulla, anche perchè purtroppo non siamo riusciti ad organizzare un vero e proprio tour ma anzi, fatichiamo un sacco anche solo a fare qualche data.

Questa collaborazione troverà spazio anche su cd, magari prossimamente, o si limiterà a questo singolo e a qualche live?

M: Per ora non c'è nulla di sicuro, siamo ancora nelle fase del gioco, della sperimentazione. Tutto è nato in leggerezza, senza avere in mente una canzone o un album, se poi col tempo nascerà qualcosa ben venga, ma ora è presto anche per parlare di progetto. Anche in questo minicd(DDt)la mia partecipazione è del tutto minima, ho partecipato al mixaggio, ho cantato in DDt e ne ho fatto un remix, ma non ho suonato ne composto nulla.

Madaski, con gli Africa Unite suoni reggae, mentre i tuoi progetti solisti sono incentrati sull'industrial. Che ruolo dai a queste due attività e a questi due generi, così distanti tra loro?

M: Con gli Africa Son diventato ricco, coi dischi solisti mi diverto!!!!Scherzi a parte, io amo l'industrial, adoro i Nine Inch Nails e reputo Trent Reznor un genio, ascolto un sacco di musica elettronica e ben poco reggae. Diciamo che degli Africa Unite condivido il progetto sociale ma sopporto poco la staticità del progetto musicale, mentre amo la libertà che mi danno i progetti individuali, nei quali do sfogo a tutti i mei gusti e i miei interessi. Ora però sto riuscendo a portare anche negli Africa questa voglia di sperimentare, iniziando da una serie di concerti in compagnia degli Architorti.

Otti, ascoltando tutte le vostre canzoni è evidente un percorso ben definito, una sorta di storia unica che si sviluppa all'interno dei 3 album, sia dal punto di vista dei suoni che da quello dei testi. Era un'idea che avevate dall'inizio o è una cosa nata quasi per caso, come conseguenza dello sviluppo del vostro lavoro?

O: Penso si tratti di un'evoluzione naturalissima, il concetto di fondo è sempre rimasto lo stesso, già in un brano del primo disco, "Se", compariva la frase "non capisco come mai io non riesca ad essere felice", che sintetizza perfettamente il nostro pensiero. Poi naturalmente si cresce e alcune prospettive cambiano, se ad esempio prima cercavamo di risolvere i problemi ridendo e non pensandoci, poi ci siamo accorti che se non affrontavamo tutto ciò che ci spaventava e tutto il male che il mondo ci offre fino in fondo, anche a costo di soffrirne, non saremmo mai riusciti ad uscirne, ed è quindi nato il concetto fine=nuovo inizio; ora con "Cambiare le cose", che è il pezzo che suoniano da più tempo tra queli nuovi, abbiamo fatto un altro passettino avanti, e probabilmente abbiamo trovato la forza di cambiare le situazioni che ci fanno stare male, abbiamo trovato il coraggio di distruggere ciò che non ci va e di ricostruirlo nel migliore dei modi, per tentate di vivere più sereni e felici.

State avendo numerose difficoltà nel farvi conoscere: le tv non passano i video, numerosi vostri concerti sono saltati, solo alcune radio sembrano appoggiarvi. come vi rapportate ai media e a questa situazione?

E' una cosa strana, che ci fa parecchio incazzare, soprattutto perchè non ne conosciamo il reale motivo: per quanto riguarda il video ad esempio, era stato proposto sia ad Mtv che a AllMusic e ad entrambe era piaciuto, salvo poi cambiare idea all'ultimo momento senza dare alcuna spiegazione; a noi spiace, è un video che ci piace un sacco, diretto da Lorenzo Vignolo, ma purtroppo non possiamo fare altro che prenderne atto. Ci sono band più furbe che dal nulla sono arrivate a lottare con Britney Spears a Trl e sono contenta per loro che siano riuscite a farsi conoscere, ma piuttosto che riempire la nostra città di volantini e adesivi per farci votare preferiamo rimanere nell'oblio...
Anche con i concerti stiamo trovando numerose difficoltà, come ad esempio per la Rock tv night: dovevamo
suonare a Milano assieme a Morgan, ma poi l'organizzazione ho deciso di spostarci a Prato per dar spazio a Milano solo a band famose, peccato però che accanto a Morgan quella sera ci saranno i Negramaro...

Ci sarebbe tempo per qualche altra domanda forse, ma Otti riconosce al bancone del bar il chitarrista del mitico Pasquale Acampora ed emozionata si getta a chiedergli un autografo, io la seguo e tutto degenera...

Alan

 

 

 

 

 

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